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12.3.06

Politica di Distretto

- Ritengo che la politica e l'azione dei Distretti sia ( possa essere ) la via giusta per uscire dalla quasi-paralisi in cui si trova l'economia italiana, al sud sopratutto, per dare autonomia, stimolo e capacità aggregativa ai singoli territori e/o settori ( filiere ) in grado di smorzare a priori l'individualismo italico del far da sè ( salvarsi da soli a scapito degli altri ) a favore del rafforzamento degli insiemi ( di varia e diversa grandezza ) economici e produttivi. Bisogna superare le remore, i dubbi, il gradualismo nell'introduzione e nell'accoglimento dello strumento dei distretti; occorre eliminare ogni tentennamento di dare l'o.k. solo quando si sono acquisiti regolamenti, direttive, norme-quadro, testi unici: a quel punto lo strumento è in agonia;occorre da subito, ora e non domani, dare il via, con molta flessibilità e leggerezza di azione amministrativa e regolamentare; si avranno di sicuro risultati, in base a questi si andrà avanti, per aggiustamenti progressivi e positivi. Se vi sarà replica, imitazione, allora siamo al modello ( vincente ).