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18.1.06

L'Italia creativa

- Ho letto un paper "l'Italia nell'era creativa" molto interessante, descrive le condizioni del nostro Paese non solo/tanto per le contraddizioni in negativo che presenta, ma per quel groviglio di opportunità, di conoscenze, di sperimentazioni, di specializzazioni, di bagaglio caricato addosso a tante mpersone, che fanno/possono fare ed essere ricchezza nella prospettiva prossima futura; si tratta di esplorare, dietro le quinte, veri e propri "teatri" di posa in opera, ossia di accumulo di saperi, da parte di persone e di territori, che lentamente ma costantemente in questi anni hanno percorso strade inesplorate, impervie, accidentate, imbattute, per raggiungere qualche meta, per molti il percorso, il viaggio, era la stessa primaria motivazione di essere creativo, spesso hanno incontrato altre persone, compagni di viaggio, hanno messo insieme le informazioni, le esperienze, le conoscenze, e le mete e gli obiettivi, ottenendo risultati insperati; la creatività sta qui, non sta solo nell'applicare formule, ma nel percorrere strade senza segnaletica ed arrivare ad una meta; si scopre che gli italiani, in tanti, sono più in avanti di chi dovrebbe essere alla guida del paese; questo è il carattere più espressivo che costituisce la sorgente vera della creatività italiana.